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Terex indissolubilmente legata alla storia dello shuttle

Terex® CC2800-1 scelta come gru principale per la movimentazione degli shuttle Discovery ed Enterprise

  

 

Washington, USA, 6 giugno 2012 - Per lo space shuttle Discovery è giunta l'ora del meritato riposo dopo un viaggio durato quasi 150 milioni di miglia e terminato all'aeroporto internazionale Dulles di Washington. Dal viaggio inaugurale del Discovery, il 30 agosto 1984, il velivolo ha portato a termine ben 39 missioni spaziali nel corso dei suoi 27 e più anni di servizio. Per numero di viaggi e per l'importanza delle sue missioni è senz'altro il velivolo NASA che ha battuto tutti i record.

Il 17 aprile 2012 il Discovery ha intrapreso l'ultimo viaggio della sua carriera, "in groppa" a un Boeing 747 appositamente modificato per il trasporto della navetta ("Shuttle Carrier Aircraft" o “SCA”), accompagnato da numerosi spettatori nonché dai media locali, nazionali e internazionali, che ne hanno ripercorso il viaggio finale, decretandone ufficialmente il meritato posto nella storia dell'esplorazione spaziale.

Con addosso tutti i segni delle decine di missioni spaziali di cui è stato protagonista, lo space shuttle Discovery ha preso il posto dell'immacolato Enterprise nell'hangar dello Smithsonian Institute James S. McDonnell presso lo Steven F. Udvar-Hazy Center. Prima di essere spostato da Dulles alla destinazione finale, il Discovery doveva essere sollevato dal proprio supporto quanto basta per abbassare per un'ultima volta il carrello di atterraggio.

Ma come sollevare lo shuttle "appollaiato" sul Boeing 747 senza i mezzi del centro spaziale a disposizione? È qui che termina il lavoro storiografico dei media e inizia quello della società J. F. Lomma, Inc. di South Kearny, nel New Jersey (USA) e della gru cingolata Terex® CC 2800-1, scelta per l'operazione.

Un sollevamento entrato nella storia

Dalle prime ore della notte del 19 aprile 2012 fino alle prime ore del mattino seguente, la società Lomma e la squadra United Space Alliance solleveranno metodicamente le 89 tonnellate dello shuttle dallo Shuttle Carrier Aircraft. "Non si può descrivere cosa si prova ad essere parte della storia della navetta spaziale", ricorda Frank Signorelli, responsabile della gestione e del montaggio delle gru per J. F. Lomma, Inc.. Josh Barnett, rappresentante di Terex Cranes, che si trovava sul posto per fornire assistenza a Lomma durante le operazioni, ha aggiunto "È stata un'esperienza indimenticabile".

Attiva nella zona del New Jersey e di New York nonché a livello nazionale ed in alcuni mercati internazionali, Lomma non è nuova a lavori memorabili. Sue sono, ad esempio, le gru che si ergono a fianco del World Trade Center per i lavori di costruzione attualmente in corso.

Per Lomma, la pianificazione di questo progetto inizia quasi due anni fa, quando alcuni funzionari della società prendono parte alla gara d'appalto indetta per lo shuttle. La NASA fornirà specifiche molto dettagliate in relazione all'attrezzatura necessaria. "La richiesta indicava specificatamente Terex CC 2800-1 quale gru principale per il sollevamento, nonché i modelli delle altre gru e attrezzature di supporto", spiega Signorelli.

La scelta sarà dettata in parte dall’esperienza NASA con questo tipo di gru in operazioni simili condotte alcuni decenni prima. Quando lo Shuttle Carrier Aircraft trasporta la navetta spaziale al di fuori del centro spaziale, occorrono gru e attrezzature specifiche. "Ciò non avviene spesso, in quanto la NASA ha predisposto attrezzature speciali per lo scarico dello shuttle presso ogni centro spaziale", spiega Barnett.

Una di queste rare occasioni si presenta dunque nei primi anni '90, quando NASA ha la necessità di sollevare uno shuttle dallo SCA e per quel lavoro sceglie una gru di un marchio legacy Terex. "Per quel progetto fu utilizzata una gru cingolata Demag 2800 come gru principale," ricorda Jim Creek, responsabile di zona per Terex Cranes. "NASA ha usato questa gru in varie occasioni ".

Prodotto di punta della serie gru cingolate Terex, il modello CC 2800-1, e prima di questo il suo predecessore il CC 2800, ha saputo farsi apprezzare nei cantieri di tutto il mondo per oltre 20 anni. CC 2800-1 vanta una portata di 600 tonnellate a 10 metri di sbraccio, più che sufficiente per movimentare il Discovery.

Il braccio principale ha una lunghezza massima di 60 metri e sistema Superflift con sbraccio variabile di 30,5 metri per aumentare le prestazioni di sollevamento. "Il sistema Superlift consente di aggiungere da 1,814 a 272,155 tonnellate di contrappeso sul telaio, il che consente alla gru di sollevare più peso dalla sua base", afferma Creek.

Forte della propria esperienza e della necessaria attrezzatura per completare il lavoro, Lomma si aggiudica il progetto dello shuttle. Si tratta di ben due progetti di sollevamento dello shuttle. Il primo prevede il sollevamento del Discovery dallo Shuttle Carrier Aircraft in vista del suo posizionamento finale presso lo Smithsonian. Il secondo comporta il posizionamento dello shuttle Enterprise sul proprio alloggiamento, per il trasporto fino all'aeroporto John F. Kennedy International di New York.

Lomma impiega circa tre mesi per i preparativi e l'organizzazione. "Prendevamo parte a chiamate in conferenza con NASA due volte alla settimana", ricorda Signorelli. "Il dialogo tra la nostra società e NASA era continuo e costruttivo".

Lomma aveva acquistato Terex CC 2800-1, successivamente utilizzata per il sollevamento dello shuttle, circa due anni prima. Era stata affittata a un cliente del Quebec e, al ritorno in sede, era stata attrezzata adeguatamente con tutti i componenti necessari al lavoro da eseguire. "Provammo la gru nella nostra sede", precisa Signorelli. "Lo schermo del computer (IC-1) è estremamente facile da usare e intuitivo. Non è una gru complicata da utilizzare".

Accertatone il corretto funzionamento nella propria sede, Lomma smonta la gru e ne invia i componenti al cantiere. Il team Lomma impiega tre giorni a Dulles per attrezzare la gru CC2800-1 e il quarto giorno effettua delle prove di sollevamento per assicurarsi che tutto vada per il verso giusto.

Sicurezza e precisione

Quando giunge il momento del sollevamento dello shuttle, tutto è pronto e in ordine. "NASA aveva segnato sul terreno i punti per il posizionamento della gru Terex, della gru di supporto e del Boeing 747", spiega Signorelli.

La gru cingolata CC 2800-1 viene attrezzata con un braccio principale da 53,9 metri e sistema Superlift da 29,9 metri. Viene utilizzato un contrappeso di 159,665 tonnellate, senza zavorra centrale. Il contrappeso Superlift di 124,738 tonnellate viene aggiunto al telaio contrappesi (15,2 m) dalla base della gru. "Normalmente, un'operazione come questa richiederebbe solo 99,790 tonnellate di contrappeso Superlift, ma la NASA richiese un fattore di sicurezza supplementare di 24 tonnellate sul telaio" rivela Barnett.

L'esigenza di un margine di sicurezza supplementare deriva dal fatto che gli operatori dovranno lavorare sotto il carico per sganciare lo shuttle dal proprio supporto. "Per queste operazioni la NASA richiese che le tabelle di portata, che già consideravano l'85% della portata della gru, venissero declassate al 75%, il che rappresenta un notevole margine di sicurezza", chiarisce Signorelli.

Nelle ore notturne, quando la frenetica attività dell'aeroporto è quasi del tutto cessata e il vento è in uno stato di calma, Lomma e il team United Space Alliance iniziano lo scarico dello shuttle. Lo Shuttle Carrier Aircraft (la gru di supporto per il sollevamento dell'estremità anteriore dello shuttle) e la CC 2800-1 (per il sollevamento dell'estremità posteriore), più pesante, sono entrambe posizionate secondo le disposizioni della NASA.

Per definire la posizione finale della gru, i tecnici NASA utilizzeranno i calcoli del computer IC-1 della CC 2800-1. "Richiesero che il punto di raccordo tra lo shuttle e la nostra gru fosse a 34,1 metri", spiega Barnett, "e che la distanza effettiva dal centro della gru al gancio fosse di 34,1 metri. Rimasero colpiti dalla precisione dell'IC-1”.

Lentamente e con precisione inizia il sollevamento con il trasferimento del peso alle gru man mano che vengono rimosse le staffe dallo shuttle e dal suo supporto. Una volta sollevato lo shuttle a una distanza di sicurezza dal supporto, quest'ultimo viene rimosso mediante un mezzo di traino. Lo shuttle viene quindi abbassato fino a pochi metri dal terreno. Azionando l'impianto idraulico ausiliario viene abbassato per l'ultima volta il carrello di atterraggio dello shuttle, prima che le gru lo appoggino al suolo.

"La precisione di movimento, resa possibile dall'impianto idraulico della CC 2800-1, fu senz'altro un punto di forza in questa operazione", afferma Barnett. "Se un operatore richiedeva uno spostamento anche di soli 10 mm, la gru era in grado di accontentarlo".

Pochi giorni più tardi, il Discovery viene trainato fino allo Smithsonian, dove sostituirà lo space shuttle Enterprise, esposto all'interno dell'hangar James S. McDonnell dal 2003. Ciò richiede una seconda operazione di sollevamento per portare l'Enterprise fino alla nuova casa a New York.

L'Enterprise sull'Hudson

Una settimana dopo il sollevamento del Discovery, i team di Lomma sono di nuovo a Dulles, questa volta per l'operazione inversa: caricare l'Enterprise sullo Shuttle Carrier Aircraft. Come per il progetto precedente, anche questo secondo sollevamento dell'Enterprise procede senza problemi. "L'Enterprise era in realtà molto più leggero rispetto al Discovery, quindi non avemmo problemi", ricorda Signorelli.

Nome meno noto, ma tuttavia parte essenziale per il programma shuttle, l'Enterprise non ha mai fatto un viaggio nello spazio. Viene costruito attorno alla metà degli anni '70 come prototipo per quello che diverrà il progetto finale dello space shuttle. I tecnici NASA lo utilizzeranno per numerose simulazioni di volo e di atterraggio per verificare la validità del concetto. Sebbene inizialmente NASA intenda attrezzare l'Enterprise per i viaggi spaziali, le molte modifiche finali richieste sposteranno l'ago della bilancia a sfavore di questa possibilità.

L'Enterprise, sul dorso dello Shuttle Carrier Aircraft, decolla da Dulles il 27 aprile per la sua ultima destinazione a New York City, dove atterra all'aeroporto internazionale JFK. Contemporaneamente, la gru CC 2800-1 viene smontata nei suoi componenti e caricata su camion e rimorchi alla volta di New York. Giunta all'aeroporto JFK, la gru viene rimontata e testata per un ulteriore sollevamento dello shuttle.

Originariamente previsto per il mattino di lunedi 14 maggio, il sollevamento dell'Enterprise viene rinviato a causa delle condizioni climatiche. "La velocità del vento prevista si avvicinava ai 16 km all'ora, considerati da NASA il limite per poter scaricare lo shuttle dal proprio supporto", afferma Signorelli.

Anche se la configurazione della CC 2800-1 per il sollevamento dell'Enterprise viene considerata adatta a una velocità del vento di 40 km all'ora, si rispetterà il limite rigoroso imposto dalla NASA. "Per questo motivo, l'operazione venne posticipata di due giorni e iniziò sabato 12 maggio" aggiunge.

Con condizioni climatiche buone e una velocità del vento che sfiora la soglia della NASA, Lomma inizia il sollevamento poco prima della mezzanotte. Come per il procedente progetto del Discovery a Dulles, la pianificazione attenta e la comunicazione costante permetteranno il successo dell'operazione.

Alle le 7 del mattino di domenica 13 maggio, l'Enterprise viene caricato su un veicolo da trasporto speciale e spostato in un hangar dell'aeroporto JFK. Per i primi di giugno è previsto il suo viaggio di tre giorni sul fiume Hudson. La destinazione finale è l'Intrepid Sea, Air and Space Museum di New York City.

"La sensazione di essere parte della storia è indescrivibile", commenta Signorelli. "È qualcosa che ho potuto raccontare ai miei figli che, a loro volta, potranno raccontarlo ai propri".

La gru cingolata Terex® CC 2800-1

La versatilità delle gru cingolate Terex parte da una vasta gamma di modelli disponibili, tra cui le gru cingolate con braccio a traliccio (come la CC 2800-1), gru autocarrate con braccio a traliccio, veicoli a carreggiata stretta e gru su piedistallo. Il design modulare offre tutta la flessibilità necessaria per adattare la gru ai requisiti specifici della clientela.

CC 2800-1 vanta una portata massima di sollevamento di 600 tonnellate in corrispondenza di uno sbraccio di 10 m, oltre a performance eccellenti in tutte le configurazioni di sbraccio e portata. Il suo raggio variabile Superlift aumenta la portata di sollevamento quando il carico sia distante dalla base della gru. Sono inoltre disponibili numerose configurazioni braccio, tra cui prolungamenti, bracci brandeggianti, kit eolico, sollevamento containers e molti altri moduli, per una versatilità ancora maggiore.

La trasportabilità è stata migliorata grazie all'uso dell'esclusivo design “open-boom” CC 2800-1. Le sezioni rettangolari non si trovano così in alto sul rimorchio come nei modelli di braccio della concorrenza ed i rinforzi a crociera interni consentono alle sezioni più piccole del braccio di rientrare all'interno di quelle più grandi, riducendo così il numero di rimorchi richiesti per il trasporto. CC 2800-1 può essere dotata dell'esclusivo sistema anticanduta Terex®, vincitore del riconoscimento ESTA 2012 Safety Award, che garantisce la massima sicurezza in fase di montaggio del braccio.

Il suo innovativo sistema di controllo IC-1 è dotato di schermo “touch-screen” con simboli grafici intuitivi per facilità d'uso. L'esclusivo sistema “Quadro-Drive on-demand” migliora la stabilità operativa e permette alla base di muoversi e ruotare sotto carico, aumentando la versatilità in cantiere.

Chi è J. F. Lomma, Inc.

James Lomma fonda la società J. F. Lomma, Inc. nel 1975 forte di un camion, un rimorchio e una visione che va ben oltre quella di un semplice camionista. Nel corso degli anni amplia l’ attività offrendo servizi di autotrasporto, tra cui trasporto specializzato per carichi di dimensioni eccezionali e speciali, che vanno dai macchinari pesanti agli aerei. Successivamente, l'espansione inarrestabile vede l'aggiunta di un reparto montaggio per lo scarico e il montaggio dei componenti di macchinari trasportati dalla società. Con l'acquisto di un’azienda di servizi gru nel 1996, Lomma amplia ulteriormente la propria offerta nel settore del sollevamento, del trasporto e del montaggio.

Oggi, J. F. Lomma è una delle principali società fornitrici di gru, trasporti pesanti e servizi di montaggio e trasporto nel Nord-Est degli Stati Uniti. Con una flotta di oltre 355 gru in continua crescita, la società offre servizi di sollevamento per qualsiasi esigenza e si è guadagnata una reputazione di eccellenza professionale in tutta la East Coast statunitense. La sua clientela in continua espansione vanta aziende in tutti gli Stati Uniti, in Canada e nella Repubblica Dominicana.

Sebbene l’azienda sia notevolmente cresciuta nel corso degli anni, offrendo una gamma di servizi in grado di raggiungere una vasta clientela, James Lomma non ha mai scordato le proprie radici e la società offre servizi personalizzati per tutta la clientela. "James Lomma ha dimostrato di avere a cuore il settore, i propri clienti, l’azienda e tutti i dipendenti", afferma Signorelli, da 24 anni al servizio di J. F. Lomma. "Il suo approccio è il motivo per cui siamo riscuotendo tanto successo".

È possibile contattare J. F. Lomma, Inc. al numero 001-973-589-2000 o tramite e-mail, all'indirizzo info@jflommainc.com.

Profilo di Terex

Terex Corporation è costruttore mondiale diversificato di una vasta gamma di macchinari, con i quali fornisce soluzioni affidabili, incentrate sul cliente, per numerose applicazioni in svariati settori: costruzioni, infrastrutture, attività di estrazione in cave e attività minerarie, spedizioni, trasporti, raffinazione, energia, aziende di servizi pubblici e industria manifatturiera. I risultati finanziari annunciati da Terex sono riconducibili a cinque segmenti di business: Aerial Work Platforms (Piattaforme aeree), Construction (Costruzioni), Cranes (Gru), Material Handling & Port Solutions (Movimentazione dei materiali e attrezzature portuali) e Materials Processing (Lavorazione dei materiali). Terex mette a disposizione una gamma di prodotti e servizi finanziari per facilitare l'acquisizione di macchinari tramite l’organizzazione Terex Financial Services (Servizi finanziari Terex). Per maggiori informazioni, visitare www.terex.com.

 

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